I personaggi di Zanna Bianca - Lip-lip

"Lip-lip era sempre vissuto nel campo e aveva combattuto molte battaglie di cuccioli. Tre volte, quattro volte, una mezza dozzina di volte i suoi dentini aguzzi si avventarono sul nuovo venuto, finché Zanna Bianca, gemendo senza vergogna, si precipitò sotto la protezione della madre".
Provate a immaginare il peggior bullo del quartiere che aizza la sua gang contro l'ultimo arrivato e avrete una chiara rappresentazione della lotta all’ultimo sangue tra Zanna Bianca e il cane lupo Lip-lip, "due caratteri – scrive London – destinati a una perenne ostilità".
Siamo di fronte a un escamotage che aumenta la tensione narrativa, introducendo un ulteriore elemento critico nella crescita del protagonista. Se la vita tra i tepees del villaggio indiano avvicina Zanna Bianca al cuore di tenebra della civiltà, l'entrata in scena di Lip-lip dà alla cattività dell’eroe una nota di amarezza più vera del vero, proprio perchè inclusiva di tutte le forme di emarginazione che a certe condizioni – nelle società animali come in quelle umane – possono determinare un tipo di formazione, uno sviluppo caratteriale. Non è un caso che gli assalti di Lip-lip si manifestino con veemenza proprio nel momento in cui Zanna Bianca esperisce l'abbandono materno, l'assenza di protezione e l'odio dei cani che "sentivano la sua origine selvaggia". Questo complesso di circostanze non solo priva il lupetto "della maggior parte delle gioie della sua infanzia", ma gli insegna a decodificare rapidamente i segni dell'esclusione e ad agire di conseguenza, trasformandolo in un animale "più cattivo e più feroce di quanto sarebbe stato suo naturale diritto", in un solitario calcolatore che inizia a vivere per la vendetta e che sotto il pungolo dell’aggressione diventa "il paria del popoloso accampamento".
Dolore-isolamento-violenza, viene voglia di dire, anche a costo di cadere in quel facile determinismo a cui London – come molti autori naturalisti – sembra tendere la mano. Perché le persecuzioni di Lip-lip, come un rullo di tamburo, creano il lato oscuro di Zanna Bianca, preparando l’ingresso di un antagonista ancor più temibile: il famigerato Beauty Smith.